Eventi

L’aspettativa nelle coppie

Iniziare una relazione con l’aspettativa di cambiare il partner, plasmarlo per renderlo più empatico, affettivo, loquace o altro è un errore che molti fanno.

Le aspettative hanno radici profonde rintracciabili già nei rapporti genitore-bambino e riproducendosi nelle relazioni amorose.

In un rapporto a due spesso le aspettative diventano pretese che l’amato deve conoscere apriori; in questo modo si scarica sull’ altro la propria responsabilità evitando di esprimere in modo assertivo le richieste che danno in contributo alla costruzione di coppia intesa come due identità che si accettano e si “mettono in gioco”.

Durante questo incontro affronteremo il tema delle aspettative ed il valore che hanno per ciascun individuo in coppia e come tendiamo a dimenticare che l’altro è diverso da noi.

La conoscenza, l’accettazione di sé stessi e dell’altro, sono le chiavi di una relazione sana e duratura. E quanto è importante essere assertivi?

Il seminario vi permetterà di approfondire le principali regole.

Ci vediamo il 20 marzo dalle 19.00 alle 21.30 a Milano in via Faruffini 6, Associazione PuntoUno, conducono la Dott.ssa Filomena Siringano, Psicologa e la Dott.ssa Anna Dominijanni, Psicologa

Per info e prenotazioni:

menasicignano@hotmail.it

ph.3336027762

 

 

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Eventi

Il lato oscuro della coppia

LA COMUNICAZIONE VELENOSA: QUALI ANTIDOTI?

Dott.ssa LICIA VICINELLI, psicologa-psicoterapeuta

Giovedì 15 MARZO 2018 ore 20,30

Presso CIRCOLO LA FATTORIA, via L. Pirandello 6, Bologna

evento gratuito, è gradita la prenotazione : www.liciavicinelli.com

Solo una minima parte della comunicazione è uno scambio di informazioni, e per di più esse raramente sono determinanti nei problemi, i fallimenti e le rotture relazionali

La comunicazione è molto di più: è un mondo fatto di sensazioni, gesti, espressioni, comportamenti, gerarchie di potere, avvicinamenti o distanze, silenzi carichi di significato, che gridano o sussurrano soavemente.

Grazie a tutto ciò la coppia costruisce la realtà che poi subisce, nel bene e nel male.

Quando ci si accorge di non sortire gli effetti desiderati e le interazioni con il partner ci lasciano con l’amaro in bocca, impotenti, frustrati, infuriati o, peggio, disillusi, è il momento di interrogarsi sui livelli comunicativi che stiamo, entrambi e spesso inconsapevolmente, utilizzando in maniera fallimentare.

L’obiettivo dell’incontro è imparare a riconoscere gli ingredienti velenosi più diffusi nella comunicazione, per evitarli e creare una realtà di coppia all’altezza dei sentimenti che proviamo per l’altra persona.

Per informazioni: 3928532552, licia.vicinelli@gmail.com

 

 

 

Eventi

Send Nudes

SEND NUDES: Corpo, psiche e relazioni nell’era digitale

Il seminario vuole essere una riflessione sulla diffusione delle nuove piattaforme di incontri e socializzazione nell’era digitale. Facebook, Instagram, Tinder, Snapchat e molte altre sono solo alcune delle app che tessono il nuovo modo di entrare e stare in relazione con gli altri, oltre che con noi stessi. Possibilità di comunicazione h24, in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo, anonimato, tracciabilità delle informazioni, simultaneità della comunicazione audio/video, sono condizioni che rendono necessario interrogarsi sui possibili effetti sulla psiche umana e sui nuovi scenari che questo può generare nell’ambito delle dipendenze. Le immagini come veicolo primario di contatto e formulazione di giudizio saranno il punto di partenza per addentrarci in una narrazione che esplori psicologia, sessualità e dipendenze, evidenziando le nuove difficoltà, i rischi e gli ostacoli allo sviluppo di una relazionalità sana nel terzo millennio.

17:00 Apertura dei lavori e introduzione al seminario: Mente-Corpo-Relazione

17:45 Panoramica delle app più in voga: Come funzionano, a che bisogni rispondono

18:15 Racconto: “Storie dal mondo digitale”. Narrazione come strumento di riflessione

18:30 Conclusioni e restituzione

L’incontro sarà presentato da Jessica Buscemi, psicologa, e da Giulia Carrara, dott.essa in psicologia.

La partecipazione all’evento è gratuita.

17 marzo 17:00-19:00, presso la  “Casa della Cooperazione” Via Ponte di Mare 45/47 – 90123 Palermo

Per ulteriori informazioni e iscrizioni (fino a 30 posti): carrarajules@gmail.com

Eventi

Il tradimento nel terzo millennio: per sesso o per amore?

A cura della Dott.ssa MARIA LETIZIA ROTOLO, psicologa-psicoterapeuta

Giovedì 22 MARZO 2018 ore 20,30

Presso CIRCOLO LA FATTORIA, via L. Pirandello 6, Bologna

Ingresso libero, non occorre la prenotazione

Il tradimento nell’accezione corrente è una parola tremenda, carica di valenze negative, un marchio infamante. Perché si tradisce? Quali sono le emozioni in gioco dalla parte del traditore e del tradito? Si tradisce per sesso e/o per amore?

Durante il seminario affronteremo i seguenti temi:

Tradire in amore significa rompere un equilibrio che è stato accordato, che è stato voluto, che è stato costruito dall’azione congiunta di due persone.

Il tradimento di coppia in genere rappresenta a volte più che la ricerca di un’evasione sessuale, una risposta a un generico senso d’insoddisfazione nel rapporto, soprattutto coniugale. L’infedeltà può dare luogo a due tipi di sentimenti diversi: delusione e rimorso verso il partner abituale oppure senso di soddisfazione, psicologico e sessuale, tanto è vero che in alcuni casi l’esperienza occasionale riesce perfino a influenzare positivamente l’esperienza abituale.

Si tradisce nel terzo millennio per sesso e/o per amore?

Cercheremo di trattare questi temi ed altri temi durante il seminario, ad esempio:

  • Perché si tradisce?
  • Il ghosting
  • Nuove infedeltà
  • “Meglio raccontarsi tutto o tacere?”: qual è la risposta giusta?
  • Cosa fare se scoprite di essere traditi?
  • Quali sono le emozioni del tradimento?
  • Come comportarsi con il partner?
  • È possibile superare un tradimento e, anzi, innamorarsi di nuovo del partner?
  • Bisogna troncare o meno il rapporto col partner che ci ha tradito? Oppure perdonare?

Per informazioni: telefonare al 3286852606 o scrivere a marialetizia.rotolo@hotmail.it

 

Eventi

Coppie 4.0 RitroviAMOci nella mente e nel corpo

Laboratori espressivo-corporei per coppie che si stanno cercando.
Una intera giornata, sabato 10 marzo, a Milano dedicata a laboratori dinamici ed espressivi per imparare l’ascolto reciproco e scoprire nuovi canali di comunicazione di coppia. Pensata per le coppie di oggi e nata e progettata all’interno dell’iniziativa nazionale Amori 4.0.
Un evento adatto a coppie che… si stanno cercando.
PROGRAMMA:
h. 10.00 – 12.30 Sessione di Movimento Evolutivo Dinamico (MED®) che usa il movimento e il contatto per una visione relazionale dell’essere umano nelle sue matrici sociali di definizione dell’identità individuale e collettiva. Condotto dalla Dott.ssa Tatiana Sicouri, psicologa psicoterapeuta e psicodrammatista.
h. 12.30 – 14.00 Pausa pranzo
h. 14.00 – 16.00 Gioco di ruolo immaginativo ed espressivo, volto alla conoscenza del partner, ma, soprattutto, della percezione reciproca all’interno della coppia, condotto dalla Dott.ssa Simona Adelaide Martini e dalla Dott.ssa Barbara Donadoni, psicologhe psicoterapeute specializzate in Psicoterapia con Procedura Immaginativa
h. 16.00 – 16.30 coffee break in loco
h. 16.30 – 18.30 Sessione di Sociodramma nel gioco del proprio ruolo nell’era dell’amore 4.0, condotto dalla Dott.ssa Annalisa Corbo, psicologa psicoterapeuta e psicodrammatista
h. 18.30 – 19.00 Debriefing e saluti
COSTI:
€ 160 a coppia per la giornata intera
€ 70 a coppia solo per la mattina
€ 120 a coppia solo per il pomeriggio
PER ISCRIVERSI MANDARE UNA MAIL A: tatianasicouri@gmail.com
amore 4.0
Eventi

Io, te e lo schermo: quando per amarci scegliamo internet

Quanto è difficile trovare l’amore nella “realtà”? È davvero così facile intraprendere una relazione tramite una chat? Quanto mostriamo realmente di noi in una relazione che nasce e/o si perpetua su una chat?

In una società che richiede di essere sempre più veloci ed efficienti, l’ausilio di internet rischia di soppiantare le relazioni faccia a faccia ed il contatto umano ne risente.

Ecco che sempre più persone in difficoltà nel conoscere e farsi conoscere dal vivo, cercano un’opportunità di incontro con l’altro, tramite lo schermo di una chat di messaggistica istantanea (whatsapp, tinder, badoo, telegram, etc.)

Le ripercussioni possono essere diverse.

Tra le tante, lo schermo distorce la realtà dell’incontro tra due persone, tanto che un individuo può cominciare a pensare che avere una relazione virtuale significhi avere una relazione reale.

L’incontro presentato dalla dott.ssa Tiziana Montalbano, psicologa e dalla dott.ssa Chiara Miretti, psicologa e psicoterapeuta, si propone di spiegare e approfondire queste nuove forme di relazioni affettive, cause e conseguenze.

La partecipazione all’evento prevede una quota di 20 euro.

16 marzo 19:00-20,30 c/o Spazio bianco via S. Alguissola 50, Milano (M1 – Bande Nere)

Per ulteriori informazioni e iscrizioni:

chiara.miretti@hotmail.it

tiziana.montalbano@hotmail.it

Eventi

Quando l’amore… è una trappola

Riflessioni sulla dipendenza affettiva al femminile

Con l’avvicinarsi della festa della Donna, una proposta per riflettere, approfondire e anche sfatare le credenze e le convinzioni sul legame d’amore come sofferenza. In un clima d’accoglienza e ascolto, faremo chiarezza sulla relazione vissuta come una trappola che c’impedisce di essere pienamente libere d’amare.

Il 7 Marzo 2018 dalle 20.30 alle 22.30 presso Acqua Bianca, Viale Lazio, 24 Milano ci sarà una serata di presentazione e discussione.

Relatrici:

Dott.ssa Francesca Pantò psicologa, counselor e danzaterapeuta

Dott.ssa Michela Zancaner psicologa e psicoterapeuta

Contributo per la serata: 10 euro

Prenotazione obbligatoria entro il 28 febbraio 2018

scrivendo a francpanto@gmail.com o a michela.zancaner@virgilio.it

Storie

Colomba Porzi Antonietti

Ero nata vicino Foligno, in Umbria, all’epoca faceva ancora parte dello Stato Pontificio e quando arrivai a Roma per stare accanto a mio marito prigioniero a Castel S. Angelo, mi innamorai dell’idea di un’Italia unita, uno stato in cui i capi venivano eletti da tutti i cittadini, non solo dai ricchi, uno stato in cui non ci fosse più la pena di morte e la religione fosse una libera scelta.

All’inizio sembrò aprirsi il cielo sopra di noi, Pio IX concedette la Costituzione ma poi presto fu abrogata… molto presto… troppo pericoloso per chi manovrava il potere, lasciare autonomia al popolo.

In quei cinque lunghissimi mesi dell’assedio francese, eravamo italiani e stranieri, uomini, donne, gente del popolo e persone istruite, arrivarono giovani da altre regioni e paesi stranieri come la giornalista Margaret Fuller, Enrichetta di Lorenzo, la compagna di Carlo Pisacane e poi la marchesa Giulia Paolucci, padre Gavazzi, Anna Grassetti Zanardi e la principessa Cristina di Belgioioso.

Cercavamo di curare come meglio potevamo i tanti feriti, ospedali messi su alla meglio e poi c’era pure Anita e fu lei a fare il mio nome al Generale Garibaldi, che emozione quando mi strinse la mano e mi ringraziò!

Mi sentivo così grande con addosso la vecchia divisa di mio marito quando era ancora ufficiale del Papa.

Era giugno e i cannoneggiamenti dei francesi durarono ventisette  ininterminabili giorni! Avevano già occupato Villa Corsini e Villa Pamphili ed erano di fronte a Porta S. Pancrazio, non ce la facevamo più ma non ci siamo arresi, abbiamo continuato a combattere fino alla fine, tutti insieme e siamo morti tutti insieme quel terribile 13 Giugno 1849, Masina, Dandolo, Daverio, Manara, Mameli, lassù a Porta S. Pancrazio dove se restate in silenzio potete ancora sentire le nostre voci, gli spari, le urla…

Ero giovane, tanto giovane e avevo ancora tanta voglia di vivere, di amare, di avere un figlio, di godermi le serate di luna piena sul lungotevere o per Via Giulia con Luigi, quando in primavera il ponentino ti sfiora i capelli.

C’eravamo sposati di nascosto all’una di notte del 13 Dicembre di due anni prima, tanto freddo e tanta gioia in quella chiesetta fuori Foligno.

La sua famiglia non voleva, io ero figlia di un fornaio, lui un conte!

Io me lo sentivo che me ne sarei andata via presto e una sera glielo dissi: “Sai Gigi, dicono che due persone che si amano tanto non possono vivere insieme a lungo, uno dei due deve morire e quella sarò io... “

Stavo passando delle sacche a Gigi per riparare una breccia quando arrivò una palla di cannone e mi colpì al fianco.

Sono morta fra le sue braccia, per amore e per la libertà!

Sulla mia bara a Campo de’ Fiori, qualcuno pose delle rose bianche e una sciarpa tricolore. E‘ stato l’ultimo vestito che ho indossato.

Meno male che almeno Gigi è riuscito a scappare, l’avrebbero fucilato come disertore e io me ne sono potuta andare via in pace !

Note storiche tratte dal diario di Luigi Porzi

Monologo tratto dallo spettacolo teatrale “L’Unità Femminile d’Italia“ di Donatella Nicolosi

Racconti

Ghosting

Da qualche mese sto provando anche io quell’app di incontri. In realtà è quasi un anno ormai, ma non ci sto molto. Circa un quarto d’ora al massimo, tre o quattro volte al giorno. All’inizio mi sembrava strano, scegli le ragazze come su un giornale, un binge eating di esseri umani, scelte come su catalogo, due o tre millesimi di secondo per decidere se una ragazza potrebbe essere il tuo tipo o meno. I primi momenti ero più lento, a scegliere. Man mano che mi sono abituato ho iniziato a scorrere i profili sempre più velocemente, impiegavo così il mio quarto d’ora pigro, davanti alla colazione, o in bagno, o al semaforo, e decidevo il mio potenziale futuro basandomi sulla foto migliore di una perfetta sconosciuta. Qualche volta sono anche uscito con delle ragazze conosciute così. La buttavo lì, le invitavo a bere dopo pochi convenevoli e la maggior parte accettava subito, del resto avevano messo il like anche a me, mi avevano già scelto. Sono uscito con cinque ragazze fin ora. Con tre siamo anche diventati amici. Cioè siamo rimasti amici, nel senso che non è mai successo niente. Sono l’unico stronzo che fa amicizia pure su un sito di incontri. Friendzonato al primo appuntamento da ragazze che, come me, di certo non potevano star cercando solo amicizie. No? Tornavo a casa domandandomi se fosse colpa mia, se fosse il mio odore, se avessi la maglietta sbagliata, se avessi scelto il locale sbagliato o se fossi davvero così stupido e poco interessante da dover essere immediatamente rimesso al posto mio. Il divano per lo più. Il mio, da solo.

Le altre due volte mi è andata meglio, una ragazza l’ho addirittura baciata. L’ho riaccompagnata a casa e ci siamo dati questo bacio appassionato. Era molto bella, vestita bene, faceva un buon profumo, e probabilmente anche io, altrimenti mica mi avrebbe baciato una così. È scesa dalla macchina dicendomi che ci saremmo senz’altro sentiti, ed è stato vero, siamo usciti qualche altra volta ma lei era sempre impegnata, e in effetti anche io, e insomma quando uscivamo sembrava sempre non avessimo nulla da dirci e di stare chiusi nella stessa stanza per più di dieci minuti non avevamo voglia, eravamo due estranei che si sforzavano di piacersi, così un giorno non l’ho chiamata più, e sono certo sia stata grata di questo.

L’ultima… beh, con l’ultima sono andato a letto. Era incredibile. Ci siamo frequentati due mesi, chiamate, messaggi, sesso, forse il più buon sesso che abbia mai fatto, e anche lei, credo, o almeno, così mi ha detto. Abbiamo anche festeggiato il primo mese insieme. Io, a 34 anni che festeggio il mese, come un ragazzino. Stavamo iniziando a parlare di amore, cioè non proprio di amore, ma si capiva che eravamo legati. Dormivamo anche insieme a volte, mi dormiva addosso ed era bellissimo anche respirare i suoi capelli fino a ritrovarmeli in bocca, nel sonno.

Un giorno l’ho chiamata e non mi ha risposto.

Le ho mandato messaggi, non le sono arrivati. Nessuna spunta blu, nè grigia, anzi una sola spunta. Nessuna foto profilo, nessun ultimo accesso. Le chiamate deviate nel telefono. Bloccato, ovunque, su tutti i social. Non mi ha dato spiegazioni, non ha voluto nemmeno dirmi perchè mi stesse lasciando, mentre il giorno prima mi parlava di amore. Ero stordito, mi sentivo schiaffeggiato, confuso, mi vergognavo a dire che era sparita così, come lo spiegavo agli amici? Sapevano che andava tutto bene, avrebbero pensato che mentivo o che ero talmente stupido da non aver capito niente. Quello stato d’animo mi ha accompagnato per più di una settimana. Un senso di vuoto e nausea che non era data dalla sua assenza ma dalla mia umiliazione. Lei non c’era più ed io ero umiliato per averci creduto. Per aver creduto che fosse lì con me, mentre respiravo i suoi capelli. Per aver creduto che si stesse affezionando a me, come a un cane monco che salvi dalla strada. Per aver creduto che mi avesse salvato da tutti quegli incontri sterili tra sconosciuti scelti su un catalogo. Per aver creduto di essere, quantomeno, degno di un addio, di una spiegazione, di uno straccio di perché al suo non volermi più vedere.

Lo chiamano ghosting, ma anche se a giocare a fare i fantasmi sono loro, quello morto mi sento io.

Racconto di Jessica Buscemi

Eventi

Il dolore dell’abbandono

L’essere abbandonati da un partner di cui si è profondamente innamorati è un evento estremamente doloroso. Ci si sente andare in frantumi, non si riesce più a dare senso alla propria vita, il pensiero è polarizzato su chi ci ha lasciati, diventa ossessivo e non lascia tregua. Il dolore, la profonda tristezza e la rabbia fanno da sfondo alle giornate che si susseguono nella, consapevole o meno, speranza che l’altro torni. Chi attraversa questa esperienza spesso si sente solo e poco capito all’interno di un tunnel che pare non finire mai.

In questo caso il sostegno di persone che stanno attraversando la stessa esperienza, guidati da un esperto in grado di orientare il gruppo, può essere di grande aiuto.

È questo il fine degli incontri che partiranno LUNEDÌ 26 febbraio 2018 e che si terranno ogni lunedì sera alle ore 20.30 nello studio della Dott.ssa Eva Plicchi, in viale Giosuè Carducci 13, a Bologna. Il gruppo è a numero chiuso e vi si accede a seguito di un colloquio preliminare gratuito. Chi fosse interessato può chiedere informazioni al numero 339.2442716 o inviando una mail a evaplicchi2@gmail.com.

foto bimba