Eventi

Tu prima di me

Un gruppo di sostegno per donne con dipendenza affettiva.

Quando l’amore si trasforma in una sofferenza continua, quando, nonostante tutti gli sforzi per modificare la situazione, il problema rimane irrisolto, si sta “amando troppo”. In questo contesto, il gruppo di sostegno per donne che “amano troppo” è pensato per costruire delle risorse personali interiori e per imparare a riempire il vuoto dall’interno invece che dall’esterno.

Il gruppo è uno spazio di ascolto, di incontro e di cambiamento in cui, oltre alla presenza del conduttore, si ha la possibilità di stare insieme ad altre persone che comprendono e condividono la vostra esperienza. L’accettazione da parte del gruppo di ciò che è inaccettabile per voi, aumenta l’accettazione di voi stesse. Il gruppo diventa una risorsa importante per stare in relazione e funziona da eco rispetto ai vissuti personali.

Gli incontri si terranno ogni lunedì a partire dal 26/02/2018 alle ore 19.30 nello studio della Dott.ssa Daniela Monaco in Via Vespucci 9 a Torino. L’iscrizione è OBBLIGATORIA.
Ogni incontro avrà una durata di 75 minuti e sarà confermato al raggiungimento di 5 persone.
Ciascun partecipante si assume l’impegno di essere presente in modo continuativo alle sedute e di mantenere il segreto rispetto a quello che avviene durante gli incontri.

Il costo è di 15€ a persona per incontro.

Il percorso è condotto dalla Dott.ssa Daniela Monaco, psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale.

Per informazioni e iscrizioni:
Cell. 327.2470586
E-mail: dott.danielamonaco@libero.it

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Eventi

Curare il cuore con le visualizzazioni e l’autoipnosi

A cura della Dott.ssa Maria Letizia Rotolo, psicologa-psicoterapeuta

Sabato 10 marzo 2018 dalle ore 15,30 alle 18,00

HaiSpazio, via Galeotti 5, Bologna (q.re S.Donato)

Incontro esperienziale con l’utilizzo di tecniche di rilassamento, le tecniche di visualizzazione e l’autoipnosi per curare le “pene d’amore”.

Curare quel dolore cupo e sordo che impedisce di vivere, di respirare e assaporare la vita. Quella straziante esperienza d’abbandono e di fragilità interiore. Attraverso le tecniche di rilassamento si lavorerà con le visualizzazioni. L’uso dell’immagine è il prodotto di una funzione psichica che agisce sia sulla parte conscia che inconscia della personalità. Costituisce un mezzo efficace che ci permette di esplorare l’inconscio e mantenere, nello stesso tempo, il contatto con la parte conscia della nostra personalità. È un potente strumento terapeutico per trattare le “ferite del cuore”.

L’ipnosi ericksoniana parte dal presupposto di un duplice funzionamento della mente conscia e della mente inconscia.

All’emisfero non dominante Erickson attribuisce invece una particolare capacità responsiva all’ipnosi ed alla suggestione, assegnandogli la presenza dell’insieme dei processi che sorgono particolarmente al di sotto del livello di coscienza e che formano l’inconscio nell’accezione ericksoniana di “mente inconscia”.

La mente inconscia è dunque la sede delle risorse creative, evolutive, libere da vincoli e da limitazioni.

Erickson si propone di arginare l’intervento limitante della mente conscia e di far emergere le risorse sopite della parte inconscia in modo che il paziente inizi un percorso di autoterapia che prosegue autonomamente nel tempo

La prenotazione è obbligatoria ed è possibile effettuare un colloquio gratuito preliminare.

Costo: €20,00 a partecipante

Per informazioni e prenotazioni: telefonare al 3286852606 o scrivere a marialetizia.rotolo@hotmail.it

Eventi

L’importanza del vissuto corporeo nella relazione

Se imparassimo ad ascoltare il nostro corpo e i segnali che ci manda vivremmo relazioni più adatte a noi e impiegheremmo meno tempo ed energia in relazioni che non ci corrispondono. L’ascolto del corpo è molto represso nella nostra società che deve risolvere immediatamente ogni piccolo sintomo con una pillola o un rimedio. È raro sentir dire “mi prendo un pochino di tempo per ricevere ciò che il mio corpo mi sta segnalando” e non è neanche tanto facile farlo! In questo gruppo ci prendiamo il tempo per far esistere la nostra vita attraverso il corpo e tentare di riceverla potendo farle spazio e cominciando a dirsi “io sono anche questo” nel tentativo di appropriarsi di tutto ciò che si sente per vivere come sé anziché come l’idea di sé.

La proposta di Esplorazione corporeo-relazionale cerca di dare spazio alla vita di ciascuno. Non si propone a priori di definire o cambiare o risolvere piuttosto invita ciascuno a tentare di “riceversi”, ricevere la propria vita come si può, in una relazione a due o in un gruppo. E’ una ricerca che propone di fare spazio al proprio vissuto così com’è (sensazioni, emozioni, immagini, ricordi, memorie, intuizioni, silenzio …) attraverso il corpo, la creatività e la parola.

La ricerca propone di prendere o ricevere coscienza della propria presenza e di quella degli altri, nel concreto della nostra vita di relazione. Questa esperienza ci risveglia a nuovi punti di vista, a delle domande. Essa da spazio anche a ciò che ignoriamo di noi stessi, a ciò che non sentiamo, a ciò che non sopportiamo dentro di noi e dentro l’altro. Porta ad una certa trasformazione delle nostre vite. Una ricerca accurata delle proprie reazioni che ci permette di aumentare presenza e padronanza di sé nella vita di tutti i giorni, potendo così ridurre le reazioni automatiche che ci portano a dover gestire conseguenze a volte gravi e dolorose.

Questo gruppo offre le condizioni di esplorazione più vicine alla vita di tutti i giorni per ascoltare ciò che tenta di dire il nostro corpo in relazione. Un tempo di esplorazione corporea libera che si prolunga nell’incontro a due o a molti. Libertà di improvvisazione corporale, contatto a distanza o più vicino. L’incontro prosegue con le parole scambiate intorno al vissuto.

Incontro esperienziale su prenotazione (i posti sono limitati)

Lunedì 5 marzo ore 20,15 – 22,45

Per informazioni e prenotazioni: ph. 3494932670  www.marziazunarelli.it

Associazione Noi Donne Insieme – Via Decumana 52/a – Bologna

Maternite-(II)

Eventi

L’universo degli amori nel terzo millennio

Cosa significa oggi il termine “Amore”? Cosa è cambiato con l’avvento di internet? Quando è amore? E se la storia finisce?

Mercoledì 21 febbraio 2018 dalle ore 17.00 – 19.00 presso il Centro Universitario Padovano in via Zabarella 82 (Padova) le psicologhe Amalia Prunotto e Marianna Martini, insieme ad altri colleghi, vi guideranno nel complesso mondo dell’amore del terzo millennio parlando di era digitale, dipendenze, trappole, abbandoni e molto altro ancora.

Seguirà un aperitivo per dare il via a questa rassegna di eventi che terminerà il 31 marzo.

Per info ed iscrizioni:

Dott.ssa Marianna Martini – marianna.martini.2@gmail.com

Dott.ssa Amalia Prunotto – amalia.prunotto@gmail.com

Eventi

Il dolore dell’abbandono

L’essere abbandonati da un partner di cui si è profondamente innamorati è un evento estremamente doloroso. Ci si sente andare in frantumi, non si riesce più a dare senso alla propria vita, il pensiero è polarizzato su chi ci ha lasciati, diventa ossessivo e non lascia tregua. Il dolore, la profonda tristezza e la rabbia fanno da sfondo alle giornate che si susseguono nella, consapevole o meno, speranza che l’altro torni. Chi attraversa questa esperienza spesso si sente solo e poco capito all’interno di un tunnel che pare non finire mai.

In questo caso il sostegno di persone che stanno attraversando la stessa esperienza, guidati da un esperto in grado di orientare il gruppo, può essere di grande aiuto.

È questo il fine degli incontri che partiranno LUNEDÌ 26 febbraio 2018 e che si terranno ogni lunedì sera alle ore 20.30 nello studio della Dott.ssa Eva Plicchi, in viale Giosuè Carducci 13, a Bologna. Il gruppo è a numero chiuso e vi si accede a seguito di un colloquio preliminare gratuito. Chi fosse interessato può chiedere informazioni al numero 339.2442716 o inviando una mail a evaplicchi2@gmail.com.

foto bimba