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Send Nudes

SEND NUDES: Corpo, psiche e relazioni nell’era digitale

Il seminario vuole essere una riflessione sulla diffusione delle nuove piattaforme di incontri e socializzazione nell’era digitale. Facebook, Instagram, Tinder, Snapchat e molte altre sono solo alcune delle app che tessono il nuovo modo di entrare e stare in relazione con gli altri, oltre che con noi stessi. Possibilità di comunicazione h24, in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo, anonimato, tracciabilità delle informazioni, simultaneità della comunicazione audio/video, sono condizioni che rendono necessario interrogarsi sui possibili effetti sulla psiche umana e sui nuovi scenari che questo può generare nell’ambito delle dipendenze. Le immagini come veicolo primario di contatto e formulazione di giudizio saranno il punto di partenza per addentrarci in una narrazione che esplori psicologia, sessualità e dipendenze, evidenziando le nuove difficoltà, i rischi e gli ostacoli allo sviluppo di una relazionalità sana nel terzo millennio.

17:00 Apertura dei lavori e introduzione al seminario: Mente-Corpo-Relazione

17:45 Panoramica delle app più in voga: Come funzionano, a che bisogni rispondono

18:15 Racconto: “Storie dal mondo digitale”. Narrazione come strumento di riflessione

18:30 Conclusioni e restituzione

L’incontro sarà presentato da Jessica Buscemi, psicologa, e da Giulia Carrara, dott.essa in psicologia.

La partecipazione all’evento è gratuita.

17 marzo 17:00-19:00, presso la  “Casa della Cooperazione” Via Ponte di Mare 45/47 – 90123 Palermo

Per ulteriori informazioni e iscrizioni (fino a 30 posti): carrarajules@gmail.com

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Eventi

Umano troppo umano

“Amore come umanità nei luoghi di vita quotidiana”, un evento serale gratuito aperto a soci e cittadini il 26 marzo ore 20 presso Associazione PuntoUno, via Faruffini 10 a Milano condotto dalla psicologa e psicoterapeuta Tatiana Sicouri.

La proposta si inserisce una dimensione collettiva, afferente alla sfera della Psicologia di Comunità, considerando l’amore nella sua accezione più ampia, antropologicamente parlando, di Umanità e Rispetto verso il genere umano, come individuo parte della Comunità cui appartiene.

L’Amore è declinato nella sua sfumatura più informale e impercettibile, che sfiora le relazioni di ogni giorno, dal condominio in cui si abita al luogo di lavoro, in cui si abita per una parte della propria giornata, ma comunque una grossa fetta della propria vita.

L’amore verso l’Altro prescinde da una visione religiosa o spirituale, ma si colloca laicamente in una più concreta e funzionale percezione di sé all’interno della realtà contingente della propria vita come prospettiva etica, proprio in un’epoca in cui è molto facile comunicare a distanza, dietro lo schermo di un’immagine irreale e impalpabile, ma molto meno facile entrare in relazione diretta e autentica con le persone che incontriamo ogni giorno…sul pianerottolo, alla riunione genitori, sul metrò, dal panettiere, nell’ufficio accanto…

L’idea di un’amore-rispetto verso l’umanità, per quanto ostica ed estranea, è quella di orientare lo sguardo davanti a sé, alzando gli occhi dal proprio personale-mondo-digitale per affrontare con un saluto, una parola, un gesto… le persone in carne ed ossa che incontriamo ogni giorno.

Eventi

Quando l’amore fa paura

Viale Abruzzi, 11 – Milano – venerdì 9 marzo 2018, h 19.00-21.00

RELATORI: Dott.ssa Paola Brussa -Dott.ssa Athena Santoro (psicologhe e psicoterapeute della Gestalt)

La possibilità di far parte di una coppia o di rendere la relazione amorosa più stabile spesso ci affatica o costituisce un vero problema. Tendiamo ad evitare il legame sentimentale o lo viviamo con superficialità, scegliendo frequentazioni piuttosto che relazioni, complice anche una tendenza sociale di cui le app di incontri sono una chiara manifestazione. Quando scegliamo di stare in coppia, incontriamo alcune difficoltà come porre l’attenzione solo sui difetti del partner o provare un’angoscia costante e spesso infondata di essere traditi: tutte sensazioni che ci portano in tempi più o meno lunghi a preferire la rottura. Altre volte ci innamoriamo di partner impossibili o non completamente raggiungibili, rimanendo bloccati anche per anni in “storie-non-storie”.

Senza rendercene conto, attiviamo comportamenti volti in realtà a boicottare il desiderio di relazione, perché il legame amoroso ci fa paura.

Cosa ci porta a fuggire dalle relazioni? Cosa vuol dire davvero essere in coppia? Cosa possiamo fare per superare le difficoltà relazionali che sentiamo?

L’intento di questo gruppo è avvicinare i partecipanti alla scoperta del significato personale del legame amoroso, alla comprensione dei bisogni sottesi, ad una maggiore consapevolezza di ciò che si sceglie e degli eventuali ostacoli che si possono incontrare.

I partecipanti saranno coinvolti attivamente nell’esperienza di questo incontro, facilitati da alcuni spunti che le conduttrici utilizzeranno per trattare il tema.

Numero massimo di partecipanti: 8.

Partecipazione gratuita.

Per maggiori informazioni e per iscrizioni telefonare a:

Dott.ssa Paola Brussa, psicologa e psicoterapeuta, 349.2186817

Dott.ssa Athena Santoro, psicologa e psicoterapeuta, 331.4983539

Eventi

L’importanza del vissuto corporeo nella relazione

Se imparassimo ad ascoltare il nostro corpo e i segnali che ci manda vivremmo relazioni più adatte a noi e impiegheremmo meno tempo ed energia in relazioni che non ci corrispondono. L’ascolto del corpo è molto represso nella nostra società che deve risolvere immediatamente ogni piccolo sintomo con una pillola o un rimedio. È raro sentir dire “mi prendo un pochino di tempo per ricevere ciò che il mio corpo mi sta segnalando” e non è neanche tanto facile farlo! In questo gruppo ci prendiamo il tempo per far esistere la nostra vita attraverso il corpo e tentare di riceverla potendo farle spazio e cominciando a dirsi “io sono anche questo” nel tentativo di appropriarsi di tutto ciò che si sente per vivere come sé anziché come l’idea di sé.

La proposta di Esplorazione corporeo-relazionale cerca di dare spazio alla vita di ciascuno. Non si propone a priori di definire o cambiare o risolvere piuttosto invita ciascuno a tentare di “riceversi”, ricevere la propria vita come si può, in una relazione a due o in un gruppo. E’ una ricerca che propone di fare spazio al proprio vissuto così com’è (sensazioni, emozioni, immagini, ricordi, memorie, intuizioni, silenzio …) attraverso il corpo, la creatività e la parola.

La ricerca propone di prendere o ricevere coscienza della propria presenza e di quella degli altri, nel concreto della nostra vita di relazione. Questa esperienza ci risveglia a nuovi punti di vista, a delle domande. Essa da spazio anche a ciò che ignoriamo di noi stessi, a ciò che non sentiamo, a ciò che non sopportiamo dentro di noi e dentro l’altro. Porta ad una certa trasformazione delle nostre vite. Una ricerca accurata delle proprie reazioni che ci permette di aumentare presenza e padronanza di sé nella vita di tutti i giorni, potendo così ridurre le reazioni automatiche che ci portano a dover gestire conseguenze a volte gravi e dolorose.

Questo gruppo offre le condizioni di esplorazione più vicine alla vita di tutti i giorni per ascoltare ciò che tenta di dire il nostro corpo in relazione. Un tempo di esplorazione corporea libera che si prolunga nell’incontro a due o a molti. Libertà di improvvisazione corporale, contatto a distanza o più vicino. L’incontro prosegue con le parole scambiate intorno al vissuto.

Incontro esperienziale su prenotazione (i posti sono limitati)

Lunedì 5 marzo ore 20,15 – 22,45

Per informazioni e prenotazioni: ph. 3494932670  www.marziazunarelli.it

Associazione Noi Donne Insieme – Via Decumana 52/a – Bologna

Maternite-(II)

Eventi

L’universo degli amori nel terzo millennio

Cosa significa oggi il termine “Amore”? Cosa è cambiato con l’avvento di internet? Quando è amore? E se la storia finisce?

Mercoledì 21 febbraio 2018 dalle ore 17.00 – 19.00 presso il Centro Universitario Padovano in via Zabarella 82 (Padova) le psicologhe Amalia Prunotto e Marianna Martini, insieme ad altri colleghi, vi guideranno nel complesso mondo dell’amore del terzo millennio parlando di era digitale, dipendenze, trappole, abbandoni e molto altro ancora.

Seguirà un aperitivo per dare il via a questa rassegna di eventi che terminerà il 31 marzo.

Per info ed iscrizioni:

Dott.ssa Marianna Martini – marianna.martini.2@gmail.com

Dott.ssa Amalia Prunotto – amalia.prunotto@gmail.com

Eventi

Il dolore dell’abbandono

L’essere abbandonati da un partner di cui si è profondamente innamorati è un evento estremamente doloroso. Ci si sente andare in frantumi, non si riesce più a dare senso alla propria vita, il pensiero è polarizzato su chi ci ha lasciati, diventa ossessivo e non lascia tregua. Il dolore, la profonda tristezza e la rabbia fanno da sfondo alle giornate che si susseguono nella, consapevole o meno, speranza che l’altro torni. Chi attraversa questa esperienza spesso si sente solo e poco capito all’interno di un tunnel che pare non finire mai.

In questo caso il sostegno di persone che stanno attraversando la stessa esperienza, guidati da un esperto in grado di orientare il gruppo, può essere di grande aiuto.

È questo il fine degli incontri che partiranno LUNEDÌ 26 febbraio 2018 e che si terranno ogni lunedì sera alle ore 20.30 nello studio della Dott.ssa Eva Plicchi, in viale Giosuè Carducci 13, a Bologna. Il gruppo è a numero chiuso e vi si accede a seguito di un colloquio preliminare gratuito. Chi fosse interessato può chiedere informazioni al numero 339.2442716 o inviando una mail a evaplicchi2@gmail.com.

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Eventi

Riconoscere le relazioni distruttive

Quante volte sentiamo affermazioni del tipo “Eh ma se l’è andata a cercare”? Ed è proprio questa la frase che ha spinto ad occuparci di cosa significhi entrare e stare in una relazione maltrattante. Perché si rimane? Quali sono le dinamiche nella coppia che portano a questa situazione?

“Riconoscere le relazioni distruttive: Riflessioni e interrogativi, un’occasione di confronto  sulle dinamiche di coppia, la violenza e la dipendenza affettiva” è l’evento gratuito organizzato dalle psicoterapeute Gaia Avella e Laura Bellavite a Gorle (BG) il 3 marzo 2018 presso “Centro Anch’io” in via Zavaritt 222.

 

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